Sogni Capovolti

Category
Video installazioni
About This Project

“Sogni Capovolti” è una video installazione creata per il 40 ° anniversario dalla strage di Piazza della Loggia a Brescia.
L’installazione sarà accessibile al pubblico gratuitamente dal 18 Ottobre 2014 al 2 Novenbre 2014 nella chiesa sconsacrata di San Carlo nella città Reggio Emilia e dal 29 Ottobre al 9 Novembre 2014 in Fabbrica del Vapore a Milano.
Il progetto è stato proposto dall’Istituto Europeo di Design in collaborazione con la Fondazione Teatro Grande di Brescia. L’installazione è una piccola appendice e simultaneamente ideale prosecuzione di un progetto molto più ampio: un’opera contemporanea di teatro musicale, dedicata anch’essa al quarantennale della strage ed intitolata “Il Sogno di una Cosa”.
“Sogni Capovolti” è simbolo di una piazza capovolta, in un giorno di pioggia, nell’intimità di un sogno comune e analizza lo stato d’animo di chi era presente a Brescia pochi instanti prima dell’esplosione.
La piazza è rappresentata scenograficamente, in una stanza neutra dal punto di vista architettonico, da un soffitto di ombrelli, appesi dalla parte del manico, aperti ed usati come schermi di proiezione.
Gli ombrelli, proiettati dall’interno, si trasformano in una sorta di contenitori o meglio raccoglitori di pensieri appartenenti ad ogni singola persona presente in piazza quel giorno con il proprio bagaglio emozionale.
Questi “bagagli” sono rappresentati da vecchi filmini Super8, principale contenuto video dell’opera, a testimoniare un instante di vita in ciascun ombrello.
Nell’installazione c’è una prima fase in cui si ripetono ciclicamente, in ogni ombrello, scene di vita quotidiana degli anni 70 -80 mentre nella seconda fase le conseguenze della bomba sono rappresentate dal passaggio di un piede, appartenente a una persona ignota, che irrompe in ogni singolo ombrello spezzandone il contenuto e deturpando questi filmati.
Nel centro della sala una cascata di fili pende dall’ombrello centrale, mutata in pioggia da due proiezioni laterali direzionate sui fili.
Una pioggia che accompagna tutte le fasi dell’installazione, che cade copiosa dall’alto verso il basso, ma poi si trasforma, risale, accompagna il desiderio di ricapovolgere gli animi per ristabilire un ordine.
Nella fase finale i contributi video si ricomporranno un po’ alla volta dando nuovo valore agli affetti ed ai legami spezzati.
Due mani separate cercheranno di riunirsi per dare forma ad una vita nuova.
La colonna sonora ,opportunamente spazializzata da otto casse disposte sopra la testa del visitatore, racconta ciò che lo sguardo vede, un sottofondo di pioggia, silenzi, suoni sordi di passi vuoti che si alternano a violini stridenti.
Per fruire l’installazione si è obbligati ad alzare lo sguardo verso l’alto, uno sguardo scomodo ed innaturale che invita alla riflessione, a vedere il mondo diversamente e a riflettere sul nostro modo di porci di fronte alla realtà.